tripout 

 

SERVIZIO DI ACCOGLIENZA ED ORIENTAMENTO NON RESIDENZIALE TRIP-OUT

 

 

 Breve sintesi del progetto e descrizione del personale impiegato

 

1. INTRODUZIONE

 

Il Servizio di Accoglienza ed Orientamento non residenziale "Trip-out" si occupa di accogliere soggetti consumatori occasionali o abituali di cocaina e/o altre sostanze informandoli, aumentando le loro competenze sull'uso delle droghe, accogliendoli in un setting protetto e orientandoli verso il trattamento.

Tale servizio è rivolto a tutti i soggetti consumatori di sostanze legali ed illegali e nel 2009, su richiesta del Gruppo di Lavoro istituito dalla Regione Piemonte per l'avvio della fase di sperimentazione,  in collaborazione con l'OED (Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze), l'attenzione della Cooperativa ha cominciato a vertere maggiormente sui soggetti che hanno maggiore difficoltà a rivolgersi al servizio pubblico quali cocainomani di medio e alto livello socio-culturale ed adolescenti, giovani consumatori di nuove droghe e loro familiari.

Il Servizio "Trip-out" è nato pertanto dall'osservazione del costante incremento dei consumatori di cocaina e dalla difficoltà a prendere in carico tali pazienti nelle Strutture Ambulatoriali convenzionali del territorio. Infatti, nonostante l'aumento della richiesta d'aiuto da parte di tali utenti, il numero delle prese in carico appare comunque inadeguato rispetto alle stime di prevalenza del fenomeno segnalate da diverse fonti epidemiologiche.

 

2. TARGET

 

Trip out” è rivolto a tutti i soggetti consumatori di cocaina e/o altre sostanze d’abuso legali, illegali, occasionali o abituali ed ai loro familiari.

L’attenzione degli operatori verte sia sui soggetti che evidenziano maggiore difficoltà a rivolgersi al Ser.T di riferimento, sia verso i soggetti inviati dai Ser.T del territorio per un progetto di trattamento congiunto.

L'accoglienza contiene una proposta precisa ma, nello stesso tempo flessibile: insegue e fa i conti con un fenomeno (l'uso e l'abuso di vecchie e nuove sostanze stupefacenti) che è in continua modificazione e sa di trovarsi di fronte a storie sempre molteplici e complesse.

Spesso chi si presenta al servizio dell'accoglienza presenta una personalità incerta e fragile e delle motivazioni altrettanto labili: l'obiettivo degli operatori del Servizio è quello di instaurare un rapporto di fiducia ed empatia tale da comprendere il reale bisogno dell'utente ed orientarlo verso il migliore trattamento.

In alcuni casi la richiesta esplicita riguarda l'inserimento in comunità o altri percorsi terapeutici specifici; in altri la domanda va decodificata e orientata.

 

 

3. EPIDEMIOLOGIA

 

Da 0,5% a 6% della popolazione adulta europea, secondo i dati riportati dalla letteratura ha fatto uso di cocaina almeno una volta nella vita, mentre sono meno le persone che ne fanno uso regolarmente. Sempre dalla letteratura internazionale si evince che chi utilizza con regolarità la cocaina presenta caratteristiche ben definite; si tratta infatti di individui giovani e benestanti, che fanno uso di cocaina e/o alcool in compagnia a scopo ricreativo, oppure di soggetti adulti, spesso con un'attività di tipo imprenditoriale o libero professionale, che usano/abusano di cocaina, da sola od in associazione con l'alcool, anche per migliorare le proprie performance personali, sia in campo relazionale, che in campo lavorativo.

Questi dati sono in linea con le stime di prevalenza dell'uso problematico e non di cocaina effettuate in Italia (studio IPSAD e dati rilevati presso prefetture e Ser.T.), che indicano un forte incremento negli ultimi anni nel consumo di cocaina nella popolazione tra i 15 ed i 44 anni di età, senza distinzione tra sesso femminile e maschile.

 

 

4. METODOLOGIA

 

A. Per i soggetti che accedono autonomamente:

Sono previsti alcuni colloqui di conoscenza per raccogliere la richiesta d'aiuto, per verificare la motivazione, capire come orientare la persona e quali sono le proposte migliori di trattamento.

Parte degli incontri iniziali si dedicano a raccogliere la storia di vita della persona, ponendo particolare attenzione a quattro filoni tematici:

        la descrizione del sintomo: le modalità e la definizione specifica della tossicomania;

       il rapporto con le figure genitoriali e/o familiari significative;

       le caratteristiche dell'evoluzione adolescenziale nel caso degli utenti più giovani;

       l'analisi dei contesti di vita affettiva, relazionale, lavorativa e sociale dell'utente.

 

In alcuni casi è possibile somministrare al paziente i test psicodiagnostici (Rorschach, MMPI, ecc). La Cooperativa dispone di una psicoterapeuta specializzata.

 

Terminata la fase di valutazione iniziale, in accordo con il soggetto, l’équipe contatta il Ser.T di riferimento per la presa in carico medica e/o per concordare la tipologia di intervento.

 Presso il Servizio "Trip out" è possibile svolgere colloqui psicologici individuali di sostegno, percorsi di psicoterapia, gruppi di confronto condotti dallo psicologo e colloqui di sostegno alle famiglie (a seconda di quanto necessario per un programma individualizzato).

Periodicamente sono attivi i gruppi per i familiari.

Per coloro che fanno fatica ad avvicinarsi ai servizi di cura e riabilitazione, perché appartenenti ad una classe sociale e lavorativa medio-alta o impossibilitati da impegni lavorativi, è prevista un'accoglienza con fasce orarie adeguate e la possibilità di appuntamenti per colloqui anche in fasce pre-serali e serali ed il sabato.

Per raggiungere in modo più efficace la fascia di utenza giovanile è attiva una mail trip-out@terramiaonlus.org.

E’ sempre attivo, inoltre, il numero di cellulare (348-0842976) per un iniziale contatto o per fissare un appuntamento.

Per quanto concerne la registrazione degli accessi, continua ad essere utilizzata una scheda di accoglienza e raccolta dati. E’ garantito l'anonimato degli utenti. Infatti, i dati raccolti non permettono di individuare il paziente, che è indicato con un codice alfanumerico. I dati rilevati sono utilizzati esclusivamente per le indagini epidemiologiche interne al Servizio e volte a valutarne l'andamento. Soltanto nel caso in cui il paziente è inviato presso il Ser.T. di competenza, previo consenso esplicito dello stesso, l'anonimato è mantenuto, nei casi in cui non contrasti con la richiesta ed i bisogni dell'utente, dopo aver fornito tutti i dati necessari ad una corretta presa in carico.

 

 

B. Per i pazienti primariamente presi in carico dalle Strutture Ambulatoriali Ser.T. del territorio

E’ possibile definire insieme la tipologia di trattamento e scegliere tra i servizi messi a disposizione da Trip-Out (colloqui psicologici individuali di sostegno, percorsi di psicoterapia, gruppi di confronto condotti dallo psicologo, colloqui di sostegno alle famiglie ove è necessario). Periodicamente sono attivi i gruppi per i familiari.

 

Non è prevista la ricerca dei metaboliti delle sostanze d'abuso sulle urine o su matrice cheratinica presso il Servizio "Trip out".

 

Quando il paziente presenta un'autentica urgenza, si cerca di attuare un progetto iniziale che risponda ai bisogni primari (es. vitto, alloggio, assistenza sanitaria...), mediante la ricerca di risorse sul territorio e l’attivazione della rete in cui è già inserita la Cooperativa Terra Mia Onlus.

 

Non per ultimo, su alcuni casi, prosegue la collaborazione con il servizio di ONDA 1 - Operatori Nuove Droghe ASL 1 -  ubicato in via Farinelli 40/1 a Torino. Gli operatori stanno progettando la seconda settimana residenziale per soggetti con uso problematico di cocaina.

 

Presso l’Accoglienza Trip-Out, è, altresì, previsto uno "sportello" presso il quale un operatore competente fornisce informazioni relative alle opportunità di lavoro, la ricerca casa, le occasioni per il tempo libero, il divertimento, le opportunità culturali.

Le città offrono numerose opportunità di risorse sia pubbliche che private. Spesso non sono conosciute ed utilizzate a motivo soprattutto della nuova complessità della vita cittadina e dell'eccessiva apertura e differenziazione. Le abilità sociali non possono essere date per acquisite, almeno non in misura sufficiente per un pieno orientamento e un'adeguata socializzazione.

L'operatore rende il servizio di selezionare le informazioni più importanti ed essenziali ai bisogni dei meno provveduti e di accompagnarli al corretto utilizzo delle opportunità e dei servizi offerti. Esiste già, in città, una rete pubblica di servizi per l'orientamento e la socializzazione giovanile (informa-giovani, Centri per l'Impiego), occorre solo portarla più vicina alle persone e renderla maggiormente accessibile.

 

 

5. ORGANIZZAZIONE

 

SEDE: Il servizio di accoglienza è ubicato nei locali della Cooperativa Terra Mia di Corso Allamano n° 141 a Grugliasco (To).

 

ORARI: E’ possibile accedere direttamente al Servizio il martedì dalle h 14.30 alle h 16.30. E’ sempre attivo, invece, il numero di cellulare (348-0842976) per un iniziale contatto o per fissare (da lunedì a sabato), un appuntamento.

 

PERSONALE: L’attività continua ad essere garantita dall'attuale gruppo di lavoro costituito dai 2 psicologi (dott. Flavio Lipari e dott.ssa Elisa Russello) e dalla dott.ssa Chiara Magrini Coordinatrice del Progetto.

 

ATTIVITA': Con riferimento a quanto già illustrato nella metodologia di lavoro, dopo una prima fase di conoscenza dell'utente o dei familiari, è possibile identificare un programma individualizzato che potrà avvalersi di colloqui psicologici individuali, psicoterapia, gruppi di confronto condotti dallo psicologo e colloqui di sostegno alle famiglie.

 

MODALITA' DI ACCESSO: l'accesso al Servizio “Trip Out” è libero negli orari di accoglienza sopra indicati, mentre sono preferibili gli incontri su appuntamento.

 

RACCOLTA DATI: Alla fine di ciascun anno vengono raccolti i dati – qualitativi e quantitativi - relativi agli accessi.

 

COSTI: non sono previsti costi a carico dell'utente per il servizio fornito.

 

PUBBLICIZZAZIONE: Si sta progettando una nuova attività di mappatura dei principali luoghi in cui i potenziali utenti di “Trip Out” trascorrono il loro tempo libero, in modo da poter individuare alcuni luoghi privilegiati in cui poter pubblicizzare il Servizio. Il materiale informativo continua ad essere costituito da una brochure tascabile, indirizzata ai consumatori della fascia di età più adulta e da una cartolina pubblicitaria, volta ad attrarre un pubblico più giovane.

Si prevede un nuovo passaggio anche presso i Servizi Sociali, i Medici di base e gli Sportelli informativi di vario genere.